#USGP: Bagnaia secondo nella sprint
UN ALTRO WEEK-END DI GARE RICCO DI COLPI DI SCENA. PECCO BAGNAIA CONQUISTA UN BEL SECONDO POSTO NELLA SPRINT. IVAN ORTOLA, PER UN SOFFIO, FUORI DALLA ZONA PUNTI.
Prendete un po’ di rettilinei velocissimi, tornanti stretti e curve ampie. Affidateli a Hermann Tilke, rinomato architetto tedesco famoso per il suo lavoro sui moderni circuiti di Formula 1 e lasciategli carta bianca. Fate rosolare a fuoco lento e dopo poco potrete servire ai piloti più veloci della Terra, un circuito impegnativo, caratterizzato da significativi cambi di quota e da un’ampia varietà di curve. La ripida salita che porta alla curva 1, seguita da un brusco tornante a sinistra, è particolarmente iconica e spesso teatro di sorpassi azzardati e cadute spettacolari.
Su questo tracciato i nostri Suomy riders, Pecco Bagnaia, in MotoGP e Iván Ortolá In Moto2, sono stati impegnati nella terza gara del campionato del mondo di MotoGP.
SPRINT RACE
Francesco Bagnaia è stato il grande protagonista della Sprint Race, andando vicino a una vittoria che sembrava ormai nelle sue mani, fino agli ultimi metri di gara. Il nostro pilota ha guidato con autorità per gran parte dei 10 giri previsti sul tracciato texano, mostrando un passo solido e costante, prima di essere superato nel finale da Jorge Martin. Bagnaia è scattato in maniera impeccabile al via, prendendo subito il comando della Sprint e imponendo un ritmo elevato sin dalle prime battute. Alle sue spalle la gara si è accesa immediatamente, con diversi colpi di scena che hanno modificato l’assetto del gruppo e aperto scenari inattesi. Pecco ha continuato, giro dopo giro, a costruire la propria gara in testa, arrivando a gestire un vantaggio superiore al secondo sugli inseguitori. Con una guida pulita e precisa, il campione Ducati ha dato l’impressione di poter controllare la situazione fino alla bandiera a scacchi. Nel finale, però, Jorge Martin ha cambiato ritmo riducendo rapidamente il distacco. L’attacco decisivo è arrivato all’ultimo giro: un sorpasso deciso che ha costretto Bagnaia a rialzare la moto, impedendogli di rispondere immediatamente. Il nostro pilota ha così chiuso la Sprint in seconda posizione, dopo aver a lungo accarezzato la vittoria. La prestazione di Bagnaia alla prima gara del week-end americano sembrava far ben sperare anche nell’ottica della gara lunga, ma…
RACE
La ruota anteriore di Pecco era lì, a puntare il rettilineo dalla prima fila della griglia, dopo una Sprint pazzesca che solo per un soffio non aveva portato il nostro pilota e la sua Ducati sul gradino più alto del podio. Purtroppo però la partenza della gara domenicale non è favorevole a Pecco che parte piuttosto male e fin dai primi giri si ritrova a dover lottare per la quinta posizione. La gara è impegnativa per il nostro Pecco che, come dichiarerà a fine gara, è in evidente difficoltà afflitto da una mancanza di grip al posteriore. Come se non bastasse l’impegno di Francesco non è solo mirato a contenere gli avversari ma anche a cercare di far fermare la moto e a farla svoltare.
Giro dopo giro, Pecco scivola (per fortuna solo a livello figurativo) di diverse posizioni chiudendo comunque alla fine al confine della zona punti, in decima posizione.
“Sono contento per il podio, anche se un po’ fa male l’aver mancato il successo. Ho dato il massimo, forse un po’ troppo nei primi giri, ma credo che difficilmente avremmo potuto ottenere un risultato migliore con il grip di fine gara. Ho provato a dare tutto nella prima metà dell’ultimo giro per potermi difendere, ma non mi aspettavo un tentativo di sorpasso alla 12. Fino a qui abbiamo lavorato molto bene: abbiamo fatto un passo avanti nel time attack, che fino ad ora è stato un problema, e la buona qualifica ci ha permesso di stare davanti e spingere come sappiamo fare”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – Sprint Race 2°
“Già dal warm up di questa mattina non avevo lo stesso feeling e faticavo ad entrare in curva con la stessa velocità dei giorni precedenti. A inizio gara non mi sentivo totalmente a posto: c’era meno grip al posteriore, ma ho cercato di gestirlo. Ho visto che Diggia stava provando a tornare sui primi e gli sono rimasto in scia, ma poi il grip è peggiorato in maniera evidente. A quattro giri dal termine ho provato a spingere un po’ di più per difendermi da Marc (Márquez) e Enea (Bastianini), ma gli ultimi due passaggi sono stati un incubo: rischiavo di cadere a ogni piega a destra. Purtroppo non riusciamo a far fermare e girare la moto come vorremmo, e dobbiamo continuare a lavorare su questi aspetti”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – Race 10°

MOTO 2
Incredibile inizio, quello della gara di Moto2. Subito dopo la partenza, in curva 1 cadono due piloti. Ma il peggio è accaduto in curva 11, dove sono finiti a terra in sette! Inevitabile la bandiera rossa e nuova partenza. Gara accorciata a 10 giri. Iván Ortolá è uno dei protagonista di questa gara intensa e combattuta. Il nostro pilota affronta una domenica impegnativa, restando costantemente nel gruppo in lotta per la zona punti nonostante parta dalla penultima fila ovvero dalla diciottesima casella in griglia di partenza. Iván dimostra ancora una volta di avere una grande determinazione e un buon passo nel corso dei giri. Gestisce con attenzione le fasi più concitate della corsa, mantenendo un ritmo competitivo e cercando fino all’ultimo di agganciare le posizioni che contano, ma senza poter ambire al podio. Nonostante il grande impegno e una prestazione solida, il nostro rider chiude in undicesima posizione. Un risultato che lascia ovviamente un pizzico di amaro in bocca, ma che conferma la competitività di Ortolá su un tracciato tra i più tecnici e selettivi del calendario.
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