Bagnaia MalaysianGP

#MalaysianGP: Un week-end di vittoria e sfortuna per Bagnaia

La terzultima tappa della stagione di MotoGP ha arricchito la già ben ricca lista di colpi di scena di questa singolare stagione 2025. Cadute, vittorie, problemi tecnici, dichiarazioni, frasi sottointese. Il nostro pilota Pecco Bagnaia comunque, nonostante tutto, ha pazientato, lottato e anche vinto. Poco, troppo poco per lui, pluricampione del mondo, troppo poco per noi che nutriamo nei suoi confronti delle aspettative enormi, sempre e comunque. Anche questo week-end sembrava essere partito con il piede sbagliato, con un dodicesimo tempo nelle prove libere e il mancato accesso alle Q2. Poi però la pole position e una vittoria nella Sprint hanno fatto sognare tutti e anche in gara, la sua scelta controcorrente di montare una gomma media, ha fatto sperare tutti non solo nel podio ma anche in un primo posto. Invece, ecco che la sfortuna si è messa di traverso e per colpa di una foratura (così sembra, anche se circolano dubbi e perplessità) il nostro Pecco è stato costretto al ritiro verso l’ultima parte di gara.

 

SPRINT RACE

Francesco Bagnaia, dopo una buona prestazione nelle libere, ha terminato le Practice in dodicesima posizione. Come il compagno di squadra Michele Pirro – ventiduesimo –  ha mancato l’accesso alle Q2 ma ha firmato la pole position. Al termine delle prove libere:
“Abbiamo fatto un piccolo passo avanti ed è stato evidente, perché siamo rimasti nelle prime posizioni in entrambi i turni. Purtroppo nel finale delle Practice c’è stato un po’ di caos e non siamo riusciti a migliorare, mancando così l’accesso alle Q2. Dobbiamo rimanere tranquilli e continuare a lavorare: la Q1 di domani sarà importante e difficile, però l’obiettivo è continuare a crescere a livello di feeling e prestazioni. In questo momento, il problema principale è che faccio fatica a far girare la moto. Ci sono un paio di curve in cui, proprio per questo motivo, finisco per perdere molto terreno”.

Tutto però sembra finalmente prendere una direzione opposta, quella che porta verso il miglior tempo assoluto, quella ricca di sorridi e soddisfazione. Il nostro Suomy Rider stupisce tutti con una guida attenta, priva di sbavature ma estremamente veloce, redditizia, grintosa. Una guida che ricorda a tutti che Pecco c’è, con la testa, con il cuore, con le capacità, ed è in grado di dimostrarlo non appena si creano le situazioni giuste e ritrova il feeling con la sua Ducati GP25 e la moto torna a essere guidabile. Bagnaia, che aveva conquistato la pole passando dalla Q1, è scattato bene al via della Sprint, guadagnando margine sugli avversari giro dopo giro. Una gara dominata dall’inizio alla fine che ha riportato il sorriso sul volto di Pecco e sicuramente anche un po’ di entusiasmo nel suo spirito così provato dalla mancanza di successi e conferme. Per Pecco si tratta del secondo successo in stagione nella gara del sabato.

 

RACE

Tre giri. Ne mancavano solo tre a un terzo posto meritato, sudato, voluto, sperato. Ma come si dice “la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede bene” ed ecco che la pressione della gomma posteriore della Ducati di Pecco ha iniziato a calare fino a quando il ritiro è stato obbligato. Peccato. Cosa dire d’altro. Un gran peccato. In una pista di Motogp ovviamente è singolare sentire parlare di una foratura perché non ci sono chiodi, viti autofilettanti o oggetti appuntiti sull’asfalto ma ci sono i detriti di carbonio e non solo. Piccoli pezzetti persi dalle moto durante i contatti e le scivolate. Ovviamente per beccarne uno e forare  la gomma ci vuole una belle dose di “fortuna” ma ormai abbiamo capito tutti, Pecco compreso, che il 2025 non è certamente il suo “magic year”.

Alla partenza il poleman Bagnaia era scattato bene. Al primo dei 20 giri il fratello del suo compagno di squadra, fermo per infortunio, ha superato la Ktm e poi, il giro dopo, con una gran staccata, ha preso di cattiveria la testa della corsa. Acosta ha provato a imitarlo con un sorpasso su Bagnaia, ma l’italiano ha prontamente reagito. Il piano del nostro pilota era chiaro: non concedere troppi metri ad Alex, che, piano piano, accumulava un margine di nove decimi. Pecco è restato a contatto, ma la rimonta non è arrivata. Verso metà gara, il GP ha preso però una direzione ancor più chiara. Il pilota del team Gresini ha cambiato ulteriormente passo ed è scappato. Le traiettorie di Pecco non sono sembrate essere così fluide come nella Sprint ed è apparso in affanno. Inoltre, al tredicesimo giro, ecco anche il sorpasso che lo fa retrocedere in terza posizione. Il peggio del peggio per Pecco però, si è materializzato a tre tornate dal termine, quando una foratura ha fermato la sua Ducati.

“Questa vittoria è per la squadra, che lavora davvero senza sosta. In questa stagione stiamo alternando prestazioni eccellenti a momenti molto complessi, e tutti insieme stiamo cercando di capire la ragione di questi alti e bassi. Dopo le difficoltà di ieri nel time attack abbiamo fatto delle modifiche che mi hanno aiutato, sia in qualifica che nella Sprint. In gara abbiamo avuto un piccolo problema, che mi ha limitato solo in fase di staccata, ma sono comunque riuscito ad essere incisivo e ad avere un buon feeling”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – Sprint Race 1°

“In primis, il pensiero va a Rueda e Dettwiler per quanto successo loro nella gara della Moto3, incrociando le dita. Quando succedono queste cose, tutto il resto passa in secondo piano. Oggi siamo stati sfortunati, con una foratura al posteriore. È avvenuta al dodicesimo giro e, poco a poco, la gomma ha continuato a perdere pressione. Pensavo di aver gestito male il consumo degli pneumatici, ma analizzando i dati è emerso chiaramente l’inconveniente. Purtroppo sono cose che possono succedere. A conti fatti è stato un weekend positivo, nonostante l’epilogo”.
Francesco Bagnaia (#63 Ducati Lenovo Team) – Race DNF

World Standings P. 4


Prossima Gara:
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AUTODROMO INTERNACIONAL DO ALGARVE
7-9 NOVEMBRE


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